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I benefici di un test A/B


Il test A/B è il confronto fra due versioni di una stessa pagina web per valutare quale sia la più performante.
Si mostrano due differenti varianti (chiamate A e B) della stessa pagina web a visitatori simili, testandole per un certo periodo.
Quella con il miglior CTR (click sulla call to action) e il maggior numero di lead generati viene scelta.
Pagina ottimizzata
Con un test A/B è possibile ottenere di più dal traffico prodotto sul sito.
Anche i più piccoli cambiamenti su una landing page possono portare incrementi notevoli in termini di lead generati, vendite e guadagni.

[Fonte: Google Inside Adwords]


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Cosa si può testare?

Praticamente tutto quello che è in grado di influenzare il comportamento degli utenti su un sito può essere oggetto di un test A/B:

1 - Titolo
2 - Sottotitolo
3 - Testo dei paragrafi
4 - Recensioni
5 - Testo delle call to action
6 - Bottoni delle call to action
7 - Link
8 - Immagini
9 - Contenuti posizionati nella parte bassa dello schermo

Test avanzati possono includere strutture di prezzo, promozioni di vendita, lunghezza del periodo di prova gratuito, navigazione e user experience, consegna gratuita o a pagamento, e così via.

Di seguito potete vedere come è stato svolto un test A/B

[Fonte dati: Google Adwords]

Versione 1:
Landing page con risparmio e 5 anni di garanzia in evidenza.
Landing Page 1

Risultato: 352 click e 14 conversioni.

Versione 2:
Landing page con un solo modello di Honda Civic e con il prezzo in evidenza.
Landing Page 2

Risultato: 0 click e 0 conversioni

La promessa giusta fa la differenza fra una campagna vincente ed una con zero lead.
Tutto può cambiare in soli 15 giorni.

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Come si effettua un test A/B?

Per eseguire un buon test A/B è necessario seguire una serie di step:

1 - studiare i dati delle conversioni rispetto al traffico
Attraverso l’uso di strumenti di analisi per siti web come Google Analytics è possibile individuare le strozzature nel funnel di conversione. Ad esempio, nelle pagine con la maggiore frequenza di rimbalzo

2 - osservare il comportamento degli utenti
Ciò è possibile con strumenti come mappe di calore, registrazioni delle sessioni, form e questionari che permettono di individuare cosa ferma il processo di conversione

3 - formulare un’ipotesi
Sulla base dei dati raccolti ci si può fare una prima idea sui punti critici nella pagina. A questo punto è opportuno valutare una possibile soluzione. Ad esempio, “aumentare la dimensione del pulsante della Call to Action lo renderà più evidente e permetterà di aumentare le conversioni”

4 - testare l’ipotesi
Creare una variante della pagina, facendo un test A/B con la versione originale. Ad esempio, “pagina originale contro una versione con un pulsante di azione più largo”. La durata del test può essere calcolata sulla base dei visitatori mensili, dell’attuale tasso di conversione e del cambiamento atteso in tale tasso

5 - analizzare i dati del test e trarre delle conclusioni
L’analisi dei risultati permette di vedere quale variante ha avuto il tasso di conversione più alto. Se c’è un vincitore netto, sarà quella la scelta. Se il test non ha portato risultati rilevanti, tornare allo step numero 3 e modificare l’ipotesi

6 - comunicare i risultati
Per mettere in atto una strategia vincente sulla base dei risultati ottenuti, è fondamentale la loro condivisione con il resto del team aziendale, in particolare con il marketing e con il reparto informatico.


Bastano 6 semplici passi per raggiungere risultati sorprendenti.
Lasciati guidare da You-Can e guarda i benefici che un test A/B può portare a tutto il tuo team di lavoro.

[Fonte: vwo.com]


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